State buoni , Se potete - San Filippo Neri ...

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State buoni , Se potete - San Filippo Neri ... Tutto il resto è vanità. "VANITA' DELLE VANITA '> Branduardi nel fim - interpreta Spiridione. (State buoni se potete è un film italiano del 1983, diretto da Luigi Magni, con Johnny Dorelli e Philippe Leroy).

martedì 28 ottobre 2014

Ma che fatica! Per il resto, diciamocelo: è una gran fatica! (a cui non possiamo sottrarci…)

L’ira di Dio

DI ANDREA TORQUATO GIOVANOLI

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di Andrea Torquato Giovanoli
Nella lista delle priorità della linea pedagogica vigente nella nostra famiglia, ai primissimi posti c’é senz’altro l’obbedienza.
Infatti, non potendo fidarci solo di noi stessi nell’improvvisarci quotidianamente genitori (poiché genitori si é, ma non si sa essere, perciò necessariamente ci s’improvvisa giorno per giorno, con le migliori intenzioni, ma anche consapevoli della propria ontologica inadeguatezza), mia moglie ed io cerchiamo di rifarci a quell’antico (e sempre nuovo) Manuale che, essendo stato scritto per conto dell’Unico Genitore, solo e davvero insegna come si possa e si debba vivere la propria paternità e maternità.
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commenti to “L’ira di Dio”

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 Bariom
@Andrea grazie…
Ho qualche anno più di te e figli di cui due ormai maggiorenni, potrei dirti “ci sono passato” e per il resto condivido in toto e ugualmente alla tua condotta mi sono applicato.
Vero è anche che con il crescere i figli si fan sempre più “persone” (non che da piccoli non lo siano) e l’obbedienza cambia di forma e forse di sostanza.
Così si fa più scelta personale, più un riconoscere l’autorità e l’autorevolezza piuttosto che “subirla” o accettarla perché così è. E mentre per i piccoli quando questo non avviene, lo si accantona come “capriccio”, come fanciullesca “intolleranza” che può facilmente rientrare alla prossima occasione o quando, come spesso accade, delle loro piccole disobbedienze subito pagano il fio (“non toccare scotta”… ma loro “toccano”!), quando sono “grandi”, la loro disobbedienza, la loro “non sottomissione”, che spesso si vive o diventa anche “mancanza di rispetto”, fa ancora più male, ferisce e ahimè, porta anche all’ira che tu descrivi e in cui mi riconosco… peccato di per sé l’ira. Non certo quella di Dio, ma l’umana nostra che si muove nell’istinto malato dell’orgoglio del proprio io.
I figli poi, come giusto che sia, non sono “fatti con lo stampino”, non sono tutti uguali e seppure a noi pare (non è detto sia del tutto vero) di aver tutti loro trattato allo stesso modo, amando nessuno di meno, con i limiti contingenti di fatti e momenti, ma nessuno di meno, non reagiscono allo stesso modo mai e ciò che per l’uno è giusta richiesta o giusto ammonimento, per l’altro è insopportabile pretesa…
Così s’aggiunge la sfida dell’equilibrio, della “giusta legge” che come tale è uguale per tutti e della sua applicazione, che in una famiglia poi, dove nulla resta nascosto, non tutti vedono “giusta” cadendo nell’inganno vi siano preferenze e quindi “ingiustizie”.
E’ si un “mestiere” quello del Genitore che non si insegna, forse si impara strada facendo… non sempre e ripagato per la vita spesa, ma neppure lo si fa per esser ripagati.
Lo si fa (bene o male, come si riesce), spinti dall’amore paterno e materno, sulla base anche di quanto come figli abbiamo ricevuto… lo si fa come dici, guardando la Padre, ricordandoci e richiamandoci di quanto ci ha amati con infinita Misericordia, quella Misericordia che in noi si fa Riconoscenza, quella Riconoscenza che si fa Amore, quell’Amore che si fa Rispetto. Rispetto a Amore anche per l’Autorità che sempre si va confermando nel nostro cammino di Genitori e Uomini perché confermata dalla Verità…
Per il resto, diciamocelo: è una gran fatica! (a cui non possiamo sottrarci…) ;-)
E se qualche figlio/a si trovasse a leggere:
Siracide 3
1 Figli, ascoltatemi, sono vostro padre;
agite in modo da essere salvati.
2 Il Signore vuole che il padre sia onorato dai figli,
ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
3 Chi onora il padre espia i peccati;
4 chi riverisce la madre è come chi accumula tesori.
5 Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
6 Chi riverisce il padre vivrà a lungo;
chi obbedisce al Signore dà consolazione alla madre.
7 Chi teme il Signore rispetta il padre
e serve come padroni i genitori.
8 Onora tuo padre a fatti e a parole,
perché scenda su di te la sua benedizione.
9 La benedizione del padre consolida le case dei figli,
la maledizione della madre ne scalza le fondamenta.
10 Non vantarti del disonore di tuo padre,
perché il disonore del padre non è gloria per te;
11 la gloria di un uomo dipende dall’onore del padre,
vergogna per i figli è una madre nel disonore.
12 Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
non contristarlo durante la sua vita.
13 Anche se perdesse il senno, compatiscilo
e non disprezzarlo, mentre sei nel pieno vigore.
14 Poiché la pietà verso il padre non sarà dimenticata,
ti sarà computata a sconto dei peccati.
15 Nel giorno della tua tribolazione Dio si ricorderà di te;
come fa il calore sulla brina, si scioglieranno i tuoi peccati.
16 Chi abbandona il padre è come un bestemmiatore,
chi insulta la madre è maledetto dal Signore.
………………………………………….
Allo stesso tempo:
Efesini 6,4
E voi, padri, non inasprite i vostri figli, ma allevateli nell’educazione e nella disciplina del Signore.

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