State buoni , Se potete - San Filippo Neri ...

State buoni , Se potete - San Filippo Neri ...
State buoni , Se potete - San Filippo Neri ... Tutto il resto è vanità. "VANITA' DELLE VANITA '> Branduardi nel fim - interpreta Spiridione. (State buoni se potete è un film italiano del 1983, diretto da Luigi Magni, con Johnny Dorelli e Philippe Leroy).

martedì 22 agosto 2017

"Vi siamo vicini, con la preghiera, con la vicinanza fraterna, con tutta la nostra amicizia”

Prendi il largo

Accanto a Lisa, col cuore

di romenablog
"Vi siamo vicini, con la preghiera, con la vicinanza fraterna, con tutta la nostra amicizia”. Questo messaggio è stato inviato dalla Fraternità di Romena alla famiglia di Lisa Biancucci, la ricercatrice italiana gravemente ferita durante un agguato terroristico a Turku, in Finlandia, agguato che è costato la vita a due persone e  il ferimento di altre otto.Uno scambio né formale, né casuale: la famiglia di Lisa, che è di Bibbiena, conosce bene la nostra realtà. Lisa ha frequentato il corso pre matrimoniale e si è poi sposata con Fabio a Romena.Non solo: appena due settimane fa tutta la famiglia era alla pieve per vivere un momento importante: il battesimo della primogenita. Sì, proprio lei, la bambina di 6 mesi che era nel passeggino mentre la mamma veniva colpita alle spalle da una coltellata.Così ieri don Luigi Verdi ha contattato telefonicamente la mamma di Lisa, la nostra Luciana Rosi sua sorella.Un filo diretto per far arrivare, per ora indirettamente, a Lisa il nostro calore, il nostro esserci, e anche per farle sentire la presenza di quel luogo dove ha deciso di vivere alcuni dei momenti più importanti della sua vita.Continueremo a tenerci in contatto con loro per accompagnare il decorso ospedaliero e il suo recupero dopo questa esperienza terribile.Nel frattempo ciascuno come vuole, come pensa, può appoggiarsi a questo filo di contatto. E dedicare a Lisa un pensiero, una preghiera, un incoraggiamento.In qualche modo, impalpabile, tutto questo filtrerà dalla finestra di una camera di ospedale, nella lontana Finlandia, portando quella speranza del cuore che, ne siamo certi, la aiuterà a rimarginare più in fretta le ferite.

Nuovo articolo su Prendi il largo

" E così la vita ti scorre dentro in una corrente ininterrotta dimomenti, ognuno dei quali ha il suo posto nel giorno "

Da: Un nuovo senso delle cose.
Etty Hillesum
Etty Hillesum


" E così la vita ti scorre dentro in una corrente ininterrotta di momenti,
 ognuno dei quali ha il suo posto nel giorno "


Da:  AMORE
 Incontro con
 ERMES RONCHI e MARINA MARCOLINI

“Ciò che vince la morte
non è la vita ma l’amore”.


venerdì 18 agosto 2017

L'abbraccio a Barcellona...


La nostra fraternità è vicina, in un silenzioso abbraccio, alle vittime di #Barcellona

🙏🏻🌻🙏🏻🌻🙏🏻🌻🙏🏻

L’abbraccio

 Barcellona: gravissima offesa contro il Creatore
Di Baroncia Simone“Il Santo Padre ha appreso con grande preoccupazione quanto sta accadendo a Barcellona. Il Papa prega per le vittime di questo attentato e desidera esprimere la sua vicinanza a tutto il popolo spagnolo, in particolare ai feriti ed alle famiglie delle vittime”: così ha dichiarato il direttore della sala stampa della Santa Sede, Greg Burke a seguito dell’attentato di ieri che ha provocato decine di vittime a Barcellona. Ed oggi papa Francesco ha inviato, attraverso il segretario di Stato, card. Pietro Parolin, un telegramma di cordoglio all’Arcivescovo di Barcellona, card. Omella, nel quale ha espresso “la sua più profonda solidarietà per le vittime che hanno perso la vita in tale atto disumano e offre preghiere per il loro eterno riposo”. L’attacco di un furgone contro la folla ha ucciso 14 persone, di cui 2 italiani, e ferito 130 persone di 34 nazionalità secondo la polizia potrebbe essere solo uno degli attacchi pianificati in Spagna, e che avrebbe coinvolto una cellula terroristica di 8 o addirittura 12 persone. La 14^ vittima è una donna coinvolta nella sparatoria della notte. Gli arresti finora sono 4. Il segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc), reverendo Olav Fykse Tveit, ha invitato a rimanere uniti contro il terrorismo: “Viviamo in un tempo pericoloso. Quello di cui possiamo essere sicuri è che il Dio della vita vuole che tutti godano la pienezza della vita allo stesso modo… In questi tempi dolorosi dobbiamo farci prossimi gli uni con gli altri perché la speranza può crescere e rafforzarsi solo se rimaniamo uniti”. E mons. Georges Pontier, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale francese, ha inviato una lettera al presidente della Conferenza episcopale spagnola, card. Ricardo Blásquez Pérez, arcivescovo di Valladolid e al card. Juan José Omella, arcivescovo di Barcellona, nella quale ha espresso solidarietà: “In questo mondo dilaniato da tanto dolore, osiamo credere con voi che il male non avrà l’ultima parola. La violenza che è commessa pretenziosamente in nome di Dio, non è solo un vicolo cieco, ma anche un insulto al Creatore. Con voi preghiamo affinché i cattolici dei nostri Paesi siano sempre e ancor di più artigiani del dialogo e della pace… Ho appreso con orrore degli attentati che hanno colpito a morte Barcellona e la Spagna. E’ il vostro popolo, dopo altri, ad essere toccato da questi atti inqualificabili che condanniamo fermamente. Vorrei a nome dei vescovi di Francia, assicurarvi della preghiera dei cattolici del nostro Paese e la nostra più grande vicinanza. Affidiamo le vittime alla misericordia di Dio e chiediamo a Colui che è venuto a guarire e consolare, di venire in soccorso dei feriti e delle famiglie colpite”.Anche l’arcivescovo di Parigi, mons. André Vingt-Trois, ha inviato un messaggio al card. Juan José Omella, affermando che domenica 20 agosto celebrerà una messa a Notre-Dame per le vittime di Barcellona: “Purtroppo so quanto questi omicidi possono traumatizzare tutta la popolazione e come la presenza della Chiesa possa aiutare tutti ad affrontare questa prova”. Mentre i Frati minori dell’Umbria, esprimendo le condoglianze, affermano che per sconfiggere il terrorismo c’è necessità di un lavoro culturale profondo, partendo dalle istanze che nel XIII secolo propose Raimondo Rullo: “Non un fatto estemporaneo ma frutto di anni di storia è l’Isis e tutto ciò che consegue, compreso il recente attentato di Barcellona. Di conseguenza è necessario, accanto ad un intervento immediato di soccorso e prevenzione, un lavoro culturale più profondo che richiede investimenti soprattutto nell’educazione. Proprio la cultura catalana ha in sé gli antidoti a tale ideologia di violenza e di morte, e ciò non solo per difendere se stessa ma anche come indicazione efficace più in generale. Questo riferimento, come ricordato più volte dallo stesso arcivescovo di Barcellona, il card. Juan José Omella, è il maiorchino Raimondo Lullo, uno dei primi scrittori catalani, che tra Duecento e Trecento scrisse una vera e propria ars, ossia metodo, per passare da uno scontro di ignoranze a un dialogo di identità”. La nota prosegue con una piccola biografia del teologo spagnolo: “L’approccio di Lullo al mondo musulmano non ha nulla di aneddotico. È difficile trovare tra i teologi cristiani del suo tempo un caso analogo di conoscenza dell’arabo e della religione musulmana, a tal punto che in diverse opere si autodefinisce ‘christianus arabicus’, riprendendo il modello dei saggi cristiani arabi che avevano disputato con l’islam nei secoli prima. Alla base del suo progetto c’è l’evidenza della necessità ineludibile di accettare elementi culturali dell’interlocutore: di conoscere e di parlare le lingue dei non-cristiani e in particolare l’arabo. L’obiettivo di Lullo è presentare la dottrina cristiana in modo tale che i non-cristiani la comprendano e l’accettino senza difficoltà. Per questa regione, Lullo si accosta innanzitutto al pensiero musulmano; scrive opere originariamente in arabo (come la Logica di Al-Ghazali o il Libro della contemplazione), sebbene nessuna di queste versioni sia arrivata fino ai nostri giorni; rivendica modelli arabi in alcuni dei suoi scritti (il Libro dell’amico e dell’amato, che dichiara di ispirazione sufica, o i Cento nomi di Dio)”. Infine anche le comunità mussulmane hanno condannato l’attentato, come ha scritto Abdellah Redouane, segretario generale del Centro islamico culturale d’Italia: “La ragione e il dialogo devono prevalere sul terrorismo e la violenza. Barcellona è stata colpita ieri così come lo furono Berlino e Nizza in passato, nello stesso modo efferato provocando una strage, in cui le vittime sono persone inermi e innocenti tra cui due dei nostri connazionali che si trovano casualmente in quel luogo in occasione di una passeggiata… Il terrorismo non ha solo cattivi maestri ma anche modi barbari, feroci e crudeli. Il Centro islamico culturale d’Italia esprime la sua ferma e assoluta condanna di tali atti come già fatto in passato nonché i sensi di vicinanza e cordoglio a coloro che sono stati così gravemente colpiti”.
(Foto Ansa)
korazym.org


domenica 30 luglio 2017

🙃Pausa🌻Bloggin 🔆estiva 🌞buone vacanze 🌴🌞buone vacanze 🌴



Elisa stupisce con Hallelujah 2017

Buone vacanze ... :-) 
Fly & GiuMa

Breganze Vi 🍀Casa colonica secondaria 1809 ( ex casa Miotti)


... e con  il cuore sono già a Romena :-)

Gianmaria Testa a Romena  2012



Corso Giovani 2017 - Romena, 4-6 Agosto

A Ferragosto  saremo alla Pieve di Romena.






SIGLA ROBIN HOOD-CANTAGALLO



Elisa stupisce con Hallelujah 2017

>>> Elisa - Hallelujah (Official Live Video)  


COMUNICAZIONE IMPORTANTE...

LEGGETE CHE SE E´ VERA......


www.romena.it

Non si sa mai❗️ 🙃🌈✨⚡️☀️



LEGGETE CHE SE E´ VERA......siamo tutti ricchi!!!!

Generalmente non invio messaggi di questo genere, ma
questo mi è arrivato da un'ottima amica, avvocato, e mi sembra che sia
un'opportunità interessante.

Lei dice che funzionerà, e FUNZIONA!!! Dopotutto, non c'è
niente da perdere!


Ecco qui quello che dice: Sono avvocato, e conosco la legge.
Questo, E' reale. Non sbagliatevi. AOL e Intel manterranno le loro promesse per
paura di essere trascinate in tribunale e dover far fronte a una causa di
milioni e milioni di dollari. Come quella della Pepsi Cola contro la General
Electric , non molto tempo fa.

Cari amici, per favore, NON prendete questo messaggio per un
bidone. Bill Gates STA condividendo la sua fortuna. Se lo ignorate, potreste
rimpiangerlo più tardi. Windows rimane il programma più diffuso ed utilizzato
nel mondo. Microsoft e AOL sperimentano inviando questo test via messaggio
elettronico (e-mail Beta Test).
Quando inviate questo messaggio elettronico (e-mail) ai vostri
amici, Microsoft può rintracciarvi 

(se siete un utilizzatore di Microsoft Windows) per 2 settimane.

Ad ogni persona che invierà questo messaggio, Microsoft pagherà
245 euro. Per ogni persona a cui avete inviato questo

messaggio e che lo invierà ad altre persone, Microsoft vi pagherà
243 euro. Per la terza persona che lo riceverà, Microsoft vi pagherà 241 euro.
Fra due settimane, Microsoft vi contatterà per la Conferma del vostro Indirizzo
Postale e vi invierà un assegno.

(Sinceramente, Charles Bailey, General Manager Field).

Testimonianze...

Pensavo che questo fosse un imbroglio, o uno scherzo, ma 2
settimane dopo aver ricevuto questo messaggio e averlo riinviato, Microsoft mi
ha contattato per conoscere il mio indirizzo postale e mi hanno inviato un
assegno di 24.800 euro.
Dovete rispondere prima che questa prova sia terminata; se
qualcuno ha i mezzi per fare quest'operazione, è Bill Gates. Per lui,c'è un
ritorno commerciale.

Se questo vi soddisfa, inviate questo messaggio a più persone
possibile. Dovreste ricevere almeno 10.000 euro. Non li aiuteremmo, inviando
questo messaggio, se non ce ne venisse un qualche cosina anche a noi. La zia di
un mio caro amico, che lavora per Intel, ha appena ricevuto un assegno di 4543
euro, semplicemente inviando questo messaggio. Come ho detto prima, conosco la
legge, e c'è del vero, Intel e AOL sono in negoziato per una fusione, con la
quale diventerebbero la compagnia più importante del mondo nel settore, e per
essere sicuri di rimanere il programma più diffuso e utilizzato in in assoluto,

Intel e AOL sperimentano con questa prova.

sabato 29 luglio 2017

Ricordati sempre, io ci sarò.



Ricordati sempre, io ci sarò.
Ci sarò nell'aria.
Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare
mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami.
Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole.
Nel silenzio.

Tiziano Terzani

Non dimentichiamo padre Paolo Dall’Oglio...


padre Paolo Dall’Oglio rapito in Siria quattro anni fa


A quattro anni dal rapimento in Siria 
non dimentichiamo padre Paolo Dall’Oglio

Mancano pochi giorni all’anniversario del sequestro del gesuita di cui si sono perse le tracce il 29 luglio 2013 mentre si trovava a Raqqa. Riccardo Cristiano, presidente dell'Associazione giornalisti amici di padre Paolo invita tutti a ricordare «questo instancabile costruttore di ponti».


Mancavano pochi giorni alla fine del 2007 quando padre Paolo Dall’Oglio scrisse nella rubrica “la sete di Ismaele” che firmava su “Popoli”, il web magazine dei gesuiti: “Quest’anno l’Adha, la festa del sacrificio alla fine del pellegrinaggio abramitico, cade pochi giorni prima di Natale. Da secoli i vicini di casa cristiani e musulmani si rendono vicendevolmente visita per le feste cogliendo l’occasione per riconciliarsi quando necessario. Perché non farlo anche in Italia? Magari con una telefonata prima: “Pronto? Parlo con il signor Mohammad? Volevo augurarle buona festa. Ha parenti al pellegrinaggio? Dio glieli riporti tutti a casa in buona salute. Vorrei venirla a trovare con mia moglie per farle tanti auguri di persona. “È probabile che i vostri vicini vengano poi a trovarvi a Natale. Ci vorrà pazienza e aiuto dello Spirito Santo per fondare amicizie durature, armonizzare le mentalità, abituarsi alle diverse sensibilità”.

Alla fine di questa settimana, tra venerdì 28 e sabato 29 luglio, ricorderemo padre Paolo Dall’Oglio, questo instancabile costruttore di ponti che ha indicato a tutti noi la strada più semplice, quella che parte da una semplice telefonata, per cambiare il corso della storia e contribuire all’edificazione di una società diversa, che armonizza anziché dividere, che riconosce l’indispensabilità dell’altro anziché l’indispensabilità dell’odio.

Non sappiamo chi abbia sequestrato Paolo quella notte tra il 28 e il 29 luglio di quattro anni, fa, 2013. Non hanno mai rivendicato il suo sequestro. Per me hanno voluto metterlo a tacere perché era tra le più autorevoli voci che negavano a chicchessia il diritto di fare dei siriani dei sudditi di un sedicente stato confessionale o familiare. Per questo era amato dai suoi concittadini siriani.

Durante questi anni durissimi e dolorosissimi per la Siria cominciati nel 2011, nel testo scritto per “Popoli” prima del suo sequestro, padre Dall’Oglio tra le altre cose ha scritto: “Faccio ormai parte di una specie di collettivo su internet con il quale compariamo informazioni, cerchiamo di chiarire eventi, di emanciparci da febbri ideologiche e maree emotive suscitate e cavalcate ad arte. Ma la lotta è impari. Occorre formulare un mantra da ripersi di continuo: “Le sfumature sono sempre più fragili della propaganda, se vi soddisfa l’indottrinamento non abbiamo più nulla da darci”.

Quella specie di collettivo, caro Paolo, c’è ancora. Senza di te fatichiamo a sentirci, a riconoscerci, a capire, ma il ponte che hai creato tra tanti rimane, e per tutti le sfumature sono rimaste fondamentali. L’indottrinamento abbiamo cercato di tenerlo lontano da noi, e quest’anno in tanti, sui giornali, alla radio, in televisione, cercheranno di ricordarti innanzitutto per chiedere la tua liberazione, come non abbiamo abbastanza fatto sin qui, quale nostro concittadino. Ma poi riprenderemo i tuoi scritti per cercare insieme a te le nuove sfumature da difendere, le nuove dottrine da evitare, i nuovi ponti da edificare; senza santini, semplicemente tentando di camminare insieme con te lungo le frontiere della convivialità mediterranea alla quale continui a dare il tuo contributo.

Paolo, dopo esserti espresso a favore del piano di pace dell’inviato dell’Onu Kofi Annan sei stato espulso dalla Siria nel 2012, e il tuo account era “espulso arrabbiato”: tanto arrabbiato che sei voluto rientrare nella piena consapevolezza del rischio, due volte, restando sacerdote, fratello nel battesimo, fratello in umanità, intellettuale, giornalista, appassionato amico della libertà di tutto il popolo siriano. E sei stato sequestrato; per noi seguitare a riflettere con te è la risposta migliore a chi si è illuso di sequestrare con te anche le tue idee.
(fonte: FNSI)


Servizio pubblico, il 28 e 29 luglio programmazione speciale per padre Paolo Dall'Oglio

A quattro anni dal rapimento in Siria, la Rai accende i riflettori sulla figura del missionario con un progetto crossmediale. Venerdì 28 e sabato 29 luglio servizi, speciali e approfondimenti sull'opera del gesuita portatore di pace. Hashtag #pontidipace


A quattro anni dal rapimento di padre Paolo Dall'Oglio in Siria la Rai dedica una speciale programmazione alla sua figura con un progetto crossmediale curato dalla Direzione comunicazione. Venerdì 28 luglio e sabato 29 luglio nei programmi, nei telegiornali e nei giornali radio saranno presenti servizi, speciali e approfondimenti sull'opera del gesuita portatore di pace e sulla sua attività nel teatro del conflitto siriano. Un'iniziativa che il servizio pubblico mette in campo per tenere accesi i riflettori sulla sua scomparsa e contribuire a mantenere vivo il filo della speranza. 

Nella giornata di venerdì 28 luglio su Rai1 Uno Mattina estate (con uno spazio a cura del Tg1 dalle 7.10) e La vita in diretta estate, dalle 15.40, riserveranno ampie finestre di approfondimento alla vicenda di padre Dall'Oglio.

All'interno del programma pomeridiano saranno ospiti Riccardo Cristiano, presidente dell'Associazione giornalisti amici di padre Dall'Oglio; padre Giulio Albanese, missionario comboniano; Lucia Goracci, corrispondente da Istanbul e inviata Rai. Sempre venerdì, alle 18.00, Rainews24 proporrà uno speciale condotto dal direttore Antonio Di Bella. All'interno del programma gli interventi di Riccardo Cristiano e del presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, e le interviste realizzate da Maria Gianniti (Gr Rai) ai confratelli dell'ultimo monastero frequentato da padre Dall'Oglio.

Sabato 29 luglio, oltre all'ampia copertura informativa riservata da tutte le testate Rai, alla figura di Paolo Dall'Oglio saranno dedicati lo Speciale Tg3, in onda alle 10.55 su Rai3, e Tg2 Dossier, dalle 23.30 su Rai2. Rainews24 proporrà numerosi servizi nel corso di tutta la sua programmazione allnews. Tutti gli spazi dedicati a padre Dall'Oglio saranno caratterizzati dall'hashtag #pontidipace. Per promuovere la giornata dedicata al gesuita rapito in Siria la Direzione creativa ha realizzato uno spot già in onda sulle reti del servizio pubblico da venerdì scorso. 
(AdnKronos – Roma, 26 luglio 2017)

Vedi anche il nostro post precedente all'interno del quale link ad altri post: