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| L'arcangelo Michele schiaccia Satana, Guido Reni, 1636 |
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia;
contro le malvagità e le insidie del diavolo sii nostro aiuto.
La contadina e le candele
Poi se ne tornava velocemente a casa per assistere il marito infermo.
Dopo nove giorni, l'uomo si alzò dal letto guarito.
Il decimo giorno, la donna, avendo da lavare tutta la biancheria accumulatasi durante la malattia del marito, disse tra sé:
" Oggi ho troppo lavoro da sbrigare. Vorrà dire che andrò in chiesa domani e accenderò due ceri "
" Oggi c'è troppa pioggia. Se uscissi, m'inzupperei tutta. Vorrà dire che andrò domani e accenderò tre ceri "
E così un bel dì si accorse che erano già cinquanta e pensò :
" Cinquanta candele ? Ma se io, adesso, vado in chiesa ad accendere cinquanta candele mi prenderanno certamente per matta! "

« Seduto in quel caffè io non pensavo a te guardavo il mondo che giravaintorno a me »
🎼(Mogol / Battisti,L)
È dall'amore che nasce l'uomo
Più vicina al beat rispetto a 29 settembre, È dall'amore che nasce l'uomo è scritta da Francesco Guccini sia per il testo che per la musica[3], venne firmato per la Siae da Vandelli, in quanto Guccini non era ancora iscritto.
Dopo l'iscrizione alla Siae, il deposito venne cambiato ed ora nell'archivio risulta depositata a nome di Guccini[4].
Come ha raccontato il cantautore, alla fine degli anni '90 avrebbe voluto reinciderla con il testo completo, perché l'Equipe 84 lo aveva accorciato per questioni di minutaggio; la cosa non si è però realizzata perché Guccini non ha più trovato il testo completo della canzone[5].
29 settembre
Questo brano è considerato il primo brano italiano di rock psichedelico[6], anticipando di tre mesi persino Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles, considerato il capolavoro mondiale di quel genere.
Tra gli aspetti maggiormente innovativi di questo brano, la presenza di un vero speaker radiofonico della RAI ingaggiato per l'occasione, che annuncia un giornale radio con la data del giorno in cui è ambientata la canzone e quella del giorno successivo. Ascoltando attentamente il testo, si evince che la canzone è ambientata in realtà il 30 settembre e fa riferimento al giorno precedente, il 29 appunto, come un flashback. Ciò è palese proprio nella versione dell'Equipe 84, in cui si può ascoltare lo speaker del giornale radio dire, poco dopo l'inizio: "Ieri, 29 settembre ..." e poi nella terza strofa: "Oggi, 30 settembre ...". Inoltre, sempre nella terza strofa c'è il verso: "Ricordo solo che ieri (riferito al giorno 29) non eri con me".
Il testo racconta la storia di un tradimento; il titolo, pur essendo riportato nella copertina con il numero 29, alla Siae risulta essere depositato scritto a lettere come Ventinove settembre[4], ed appare come cofirmatario il maestro Renato Angiolini, il cui nome è assente sull'etichetta del disco.
Come ha raccontato Mogol, la data del 29 settembre era il giorno del compleanno della sua prima moglie Serenella[7].
Battisti reinterpretò questa canzone nel 1969, all'uscita del suo primo album, Lucio Battisti; la sua interpretazione è più tradizionale rispetto a quella dell'Equipe. Nella sua versione, la voce dello speaker è sostituita da un assolo di chitarra.
L'Equipe 84 incise anche una versione in inglese del brano, con il testo tradotto da Tommy Scott: intitolata 29th September venne pubblicata su 45 giri con sul retro la traduzione in inglese di Auschwitz dalla Major Minor in Inghilterra e dall'Imperial Records negli Stati Uniti[8].
Tratto dal film i ragazzi di bandiera gialla















