State buoni , Se potete - San Filippo Neri ...

State buoni , Se potete - San Filippo Neri ...
State buoni , Se potete - San Filippo Neri ... Tutto il resto è vanità. "VANITA' DELLE VANITA '> Branduardi nel fim - interpreta Spiridione. (State buoni se potete è un film italiano del 1983, diretto da Luigi Magni, con Johnny Dorelli e Philippe Leroy).

mercoledì 24 gennaio 2018

Si salvi chi vuole ...

 un manuale ma anche un abbraccio

Segnaliamo questa  recensione di Andrea Consonni
Ho cominciato a leggere il nuovo librodi Costanza Miriano “Si salvi chi vuole. Manuale di imperfezione spirituale” (Sonzogno) la sera di un giorno lavorativo particolarmente duro.
Ero tornato dal Cinema molto stanco, nervoso, svuotato e senza voglia di aprire i romanzi che mi aspettavano in camera, di preparare la cena o guardare la tv, nemmeno di lavarmi avevo voglia. Sulla cassettiera era appoggiato “Si salvi chi vuole” e funzionava come una specie di richiamo tutte le volte che ci passavo davanti col bicchiere di birra in mano e allora l’ho preso in mano e mi sono messo nella mia solita posizione preferita di lettura serale. Alla finestra della cucina, da dove posso vedere le montagne e i boschi. E ho respirato e ho cominciato a piegare gli angoli delle pagine e mi sono munito della mia matita preferita per sottolineare i passaggi migliori o controversi.
Mi è scivolata addosso a valanga tutta una parte della mia vita. Gli anni di formazione e scontro spirituale, il Collegio Arcivescovile, i miei padri spirituali, i ritiri negli Istituti di Don Orione, le chiacchierate con il rettore a proposito di fede e nichilismo e una lunga discussione che risale a quasi venticinque anni fa quando un prete mi disse che sarei stato un ottimo prete o professore e io che gli risposi che la voce di Dio non mi parlava più e non mi ci vedevo in niente e che avrei solo voluto scomparire, andarmene, mettermi a camminare verso l’oceano. Che la mia strada non era quella e non sapevo nemmeno perché. E poi quando lo rincontrai gli raccontai che la fede l’avevo abbandonata definitivamente e che però continuavo a entrare nelle Chiese quando ci passavo davanti per accendere una candela o anche solo per sedermi su una panca a meditare sulla giornata e che tutte le volte che mi vedevo un cimitero recitavo le preghiere per i morti della mia famiglia e per tutti gli sconosciuti.
C’è stato un tempo in cui mi confessavo quasi tutte le settimane. Obbligato ma anche consapevole che quello che stavo facendo rimetteva a posto le mie giornate. Mi metteva a nudo davanti alle mie colpe, senza cercare scuse, ma elencando quello che avevo fatto di male. E ricordo, quasi con rabbia, un prete che nemmeno ti voleva ascoltare e ti assolveva dai peccati ancor prima di esserti inginocchiato.

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